Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Esdem 'ep'

(CD-r 2003)

L’immaginario musicale che gli Esdem hanno elaborato nel corso di un’esperienza chiaramente “in progresso” e che è confluito nelle quattro tracce – ufficiali, perché un’altra è “nascosta” – contenute in questo ep può essere in prima battuta incasellato nel cosiddetto genere “dark”: con l’avvertenza però di non considerare il gruppo maceratese come una semplice riedizione di Siouxsie And The Banshees o dei primi Cocteau Twins (all’apparenza, la comparazione più immediata). Infatti il quartetto (composto da Alessandra Farabollini alla voce, Tomaso Muzzetto alle chitarre, Simone Viburni al basso e alle programmazioni della “drum machine”, Simone Paolo Ricci ai campionatori, alle tastiere e alle programmazioni) maneggia con cura e passione suoni elettronici di varie generazioni - dagli antenati Kraftwerk alle esplosioni creative della “new wave” fino alle nuove sonorità che i Radiohead hanno reso di pubblico dominio – irrobustendo la vena gotica espressa soprattutto dalla cantante (dal tono al primo ascolto fragile ed etereo, in realtà piuttosto minaccioso e lontano da ogni bamboleggiamento, grazie anche ad efficaci “filtri”: sentite Never seek to thy love, basata su una poesia di William Blake) e dai testi (fin dai titoli premonitori: La Musa, Danza silente).
L’ultima traccia “ufficiale” (la notevole Vuote lisce e morte, in pratica come se i Durutti Column scrivessero la colonna sonora per un Dario Argento d’annata; quindi atmosfere oniriche e sospese, in attesa dell’inevitabile minaccia) è stata cooprodotta con la “RedHouse Recordings” (ovvero i meritatamente onnipresenti David Lenci e Andreas Venatis); per altro, i brani precedenti non soffrono certo il confronto sul piano del trattamento dei suoni e soprattutto della voce, dimostrando una buona padronanza anche dello “strumento-studio di incisione” (“with a little help from” Stefano Sasso). Bravi e da seguire.
Contatti: esdem@katamail.com

Aggiunto: September 29th 2003
Recensore: Marco Fiori
Voto:
Hits: 1435
Lingua:

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest