Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Hans Fjellestad/Peter Kowald/Dana Reason/Jason Robinson 'Dual Resonance'

(Circumvention 2003)

Peter Kowald ha salutato questo mondo in punta di piedi.
Il contrabbassista tedesco era uno di quei personaggi sempre bruciati da una fiamma interiore che lo portava a ricercare sempre nuove esperienze, senza retorica, ma più semplicemente un vero artista come se ne trovavano e se ne trovano pochi in giro. Questo disco giunge abbastanza inaspettato e quindi mooolto gradito nella sua acuta ed asciutta ricerca di frammenti e rivisitazioni di esperienze passate.
Avrebbe potuto essere un tributo sopra le righe per un personaggio cosi schivo ed invece l'acume dei musicisti coinvolti rende possibile la perfetta riuscita di un'opera che risulta essere prima di ogni altra cosa una caparbia dimostrazione di lucidità espressiva e di tenace ansia comunicativa.
Metà delle registrazioni risalgono ad un tour americano del 2000 di Kowald che comprendeva i tre musicisti della California del sud mentre l'altra parte riassembla ed attualizza materiale spurio di quelle session integrandole con materiale registrato dopo l'inaspettata dipartita di Kowald da parte dei tre Hans Fjellestad, Dana Reason e Jason Robinson. L'umoralità delle interpretazioni è notevole e talvolta si è trascinati lungo sentieri che sembrano azzardare soluzioni notevolmente complicate dove si possono intravedere convivere placidamente idee percussive di stampo spesso africano a soluzioni caustiche degne di certa sperimentazione europea.
Nei pezzi dove Kowald agisce la spinta propulsiva si accentua enormemente tramite un sapiente uso dello strumento a 360 gradi che spesso e sovente indugia in fasi statiche di attesa molto concrete concedendo ampio spazio alle improvvisazioni degli altri per poi riversare grumoli inafferrabili di sottili e nervosi graffi ritmici molto colemaniani che caratterizzano in modo ossessivo l'ascolto.
Belli e dico molto belli poi le session a due fra i vari interpreti dove il sottile gioco di sguardi ed incastri sembra quasi materializzarsi nella stanza per la tensione che sono in grado di trasmettere all'ascoltatore. Lunar Cycle è quasi sentore di fine imminente nel suo malinconico affondo nel buio mentre la conclusiva Dual-Energy X-Ray ci consegna il trio senza più il contrabbassista a specchiarsi nelle acque torbide del ricordo con una serie di rumori atmosferici e di sottili filamenti di sax e synth che lentamente ed inesorabilmente si sottomettono al silenzio sempre più incombente.
Buio come la notte ma da stringere assolutamente fra le braccia per il calore che irradia.

Aggiunto: July 29th 2003
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: www.circumventionmusic.com
Hits: 1219
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest