Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Dogon 'Who Is Playing In The Shadow Of Whom?'

(Wallace/Audioglobe 2003)

Seconda prova di questo trio di improvvisatori/compositori giullari del suono tali e quali in nome e cognome più patronimico. Andiamo ad elencarli: Maurizio Martuscello compositore italiano “più avanti rispetto a tanti altri” prima con il gruppo Ossatura poi in solo, agli smanettamenti elettronici e qualche tocco di batteria; Okapi, dj alle prese con giradischi, girarrosto e giri vari, cofondatore insieme a Martuscello del gruppo MetaXu; Massimo Pupillo terzo uomo degli Zu, vedere parola ciccabile e recensione, basso preparato per la cena condito a puntino, con poco sale come piace alla mamma.
Patafisico incrocio di tendenze e dissonanze l’opera si articola per la cronaca in dodici tracce ma all’ascolto in toto risulta un divertente giro e rigiro nell’improvvisazione scratch/drums/bass che non annoia ma intriga.
Confermato e riconfermato da ascolti continuati anche in condizioni disagiate. La risultante di tanto affanno è che alla lunga il suono regge il contorno o confronto anche perché a tratti di microvariazioni con allegate sottofrequenze, ecco comparire come per magia stacchetti da carillon ottocenteschi, come a voler riportare l’ascoltatore ad uno stadio di infantile piacere acustico, come per dire è tutto un cabarettistico gioco.
Oppure, a loop ripetuti per i duri di comprendonio, sviolinate delicatamente romantiche, fischi e sleppate di ciò che un tempo era un basso.
E ancora, come un caleidoscopio adatto ad un film protodecadente, squilli di sax riavvolti in carta di nastro che assorbe il fritto delle scorie elettroniche. In più, per i non ancora convinti della qualità della loro proposta, anche momenti di non musica molto “musicali e divertenti”. Da avere.

Aggiunto: June 22nd 2003
Recensore: Marco Paolucci
Voto:
Link Correlati: Wallace Records
Hits: 1037
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest