Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Enzo Caterino ‘Youth’

(Da Vinci Classics 2019)

Ci sono diversi modi di essere minimalisti. Uno è quello praticato, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, dai vari Reich, Glass, Riley, i quali puntavano su processi additivi o di sfasamento graduali al fine di pervenire a stati di trance o di immersione psico-fisica in paesaggi sonori ideali. Un altro modo è, all’opposto, quello della sintesi estrema, che si concreta nell’isolare un frammento melodico o una cellula ritmica dando a essi il massimo risalto all'interno di forme temporalmente contenute. Questa strada, tracciata da illustri autori come Satie e Skempton, è perseguita anche dal giovane violoncellista e compositore Enzo Caterino, classe 1978. Le quattro composizioni da lui scritte e qui eseguite, al fianco del contrabbassista Orazio Ferrari, si presentano nella forma di suite suddivise in movimenti relativamente brevi, che non arrivano mai ai quattro minuti di durata e talvolta non superano nemmeno il minuto. Ciascun movimento possiede un carattere espressivo chiaro e ben definito da una determinata idea melodica o da un particolare inciso ritmico, che vanno ad occupare per intero lo spazio del brano, imponendosi sin da subito all’ascoltatore con una freschezza e una immediatezza mai banale. I due strumenti dialogano con una tale coesione da sembrare, a tratti, indistinguibili sotto il profilo timbrico. L’evidente godibilità dell’ascolto di questi pezzi è frutto di un sapiente lavoro di sottrazione e di tornitura – per così dire -, che ripaga la nostra attenzione con un’esperienza d’ascolto che sa tingersi di tonalità emotive tanto introspettive quanto solari ed estroverse.

Aggiunto: January 11th 2020
Recensore: Filippo Focosi
Voto:
Link Correlati: Da Vinci Classics Home Page
Hits: 145
Lingua:

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest