Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Sestetto Internazionale ‘Aural Vertigo – The Helsinki & Turku Concerts, Finland 2015’

(Amirani Records 2017)

“Aural Vertigo” documenta due lunghe performance tenutesi durante il tour finlandese che ha visto protagonista il sestetto internazionale, ensemble nato in particolare dalla collaborazione tra i due sassofonisti Gianni Mimmo e Harri Sjostrom, entrambi sopranisti con un’aggiunta del sopranino nelle mani del secondo. A completare l’organico troviamo Alison Blunt al violino, un fantastico Achim Kaufmann al piano, Ignaz Schick ai giradischi, e Veli Kujala che si cimenta con una particolare fisarmonica quarter tone. Come si nota l’accostamento strumentale è piuttosto insolito, si pensi ad esempio alle interessanti sonorità che nascono dal flirt tra il micro noise dei turntables e lo stridente violino della Blunt, protagonisti del primo viaggio, Aural, dove i tocchi intervallati del pianoforte, i guizzi dei fiati, e gli istantanei gracchiamenti vinilistici fanno il resto. Stiamo parlando di quasi 35 minuti di elegante e complessa improvvisazione elettroacustica, che diventa più estesa nella successiva Vertigo, andando ad ambire i 43 minuti di esibizione; quest’ultimo un viaggio dove si percepisce maggiore liricità, a partire dal climax quasi malinconico instauratosi in partenza con il trittico piano-violino-sax. Di tanto in tanto le infiltrazioni collagiste di Schick ‘disturbano’ magicamente l’intero registro, modificando così le carte in tavole e aprendo la strada ad un melting pot di conturbante improvvisazione. La linea generale del lavoro resta complessa ma ascoltarlo a più riprese riserva continue e interminabili sorprese.

Aggiunto: August 16th 2017
Recensore: Sergio Eletto
Voto:
Link Correlati: Amirani Records Home Page
Hits: 102
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest