Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Franco D’Andrea Electric Tree, ‘Trio Music Vol. 1’

(Parco della Musica Records 2016)

Per prima cosa la storia, che merita di essere raccontata. La trasmissione Musical Box (Radio2) di Raffaele Costantino lancia un contest in cui si invitano gli ascoltatori a proporre un remix di un brano di Franco D’Andrea, uno dei nomi più prestigiosi del jazz italiano. A lavorare sulla musica del celebre pianista ci si mettono in tanti. Risponde all’appello anche Dj Rocca (già membro dei Maffia Sound System), che vince a mani basse. L’incontro tra il pianista e il dj si arricchisce grazie al contributo del sax di Andrea Ayassot: si raggiunge così il punto di fusione. Nell’apparente contrasto tra legno ed elettronica è racchiuso il segreto di questo lavoro, davvero sorprendente. In brani come Monodic le linee essenziali del piano, cui risponde colpo su colpo il sax, si dispiegano sulla seducente ritmica elettronica, andando a comporre incastri perfetti. I suoni di sintesi e le manipolazioni si integrano in maniera naturale con i timbri dei due strumenti: in Altalena-Single Petal of a Rose il suono del sax di allarga in un frullio di calabrone elettrico; il piano entra discreto, ma modifica radicalmente la percezione del ritmo, introducendo cesure, articolando il tempo. Into the Mystery ricorre al trascendentalismo del piano e allo sciabordio molecolare dell’elettronica per traghettare l’ascoltatore in uno spazio remoto: solamente il sax fornisce qualche punto di riferimento più stabile. L’ascolto si fa strada tra “astrazioni afro”, in un buon equilibrio tra ricerca sperimentale e gusto del suono, senza mai cedere al cerebralismo. Intitolandosi “Vol.1”, non possiamo che rimanere in attesa del 2.

Aggiunto: December 12th 2016
Recensore: Stefano Oliva
Voto:
Link Correlati: Parco della Musica Records Home Page
Hits: 318
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest