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Daniele Brusaschetto 'Radio Stridentia'

(Bosco Rec 2016)

Sintetizza e riepiloga schianto e tonfo fra dentro e fuori “Radio Stridentia”.
Per l'ennesima volta, ma con maggior (parrebbe) ambizione strategica.
Al solito e al netto di fraintendimenti, sempre/comunque da posizione defilata.
L'esposizione in piena luce ad accentuarne la frenesia del movimento di fuga.
In equilibrio fra rovina elettrica e scomposizione/fessurazione digitale.
Fra l'abraso (post) rock/noise/industrial di “Poesia Totale Dei Muscoli” / “Mezza Luna Piena” / “Bluviola” e le movenze rattrappito/strappate (casalinghe/ululanti) di “Fragranze Silenzio” / “Cielo Inchiostro” / “Rapida E Indolore”.
Otto tracce di pulsazioni sottopelle, frenetiche non controllabili e pause, fra il detto e il non detto (accensioni mute e istanti al limitar dell'alba con il lavoro che attende poco lontano).
Di pelle/bisogni e stupori estatici non richiesti di fronte a cui la parola cede il passo.
Sfondi grigi, carotaggi dell'animo e piccoli primitivi atti di crudeltà quotidiana che lasciano il segno.
Relazioni/contrazioni/assenza di feedback.
Con il cielo, che a questo giro come nel Broadrick di Jesu, non riesce più a contener se stesso e si sbrindella color porpora.
Revenge Is A Bliss fra metalli scampananti/siderurgici, distorsioni e spaesamento in technicolor sparato/sbiellato.
Un paio di numeri d'assalto metal, privi di ogni anabolizzante (Gnawed The Bone di furia gran lusso e La Catena Della Sopravvivenza, che sfiamma vertigine inesplicabile nella cubatura domestica, seduti al tavolo finestra aperta).
Dorella (anche in Gnawed) con l'e-bow di Francesco Lurgo (Fleur) a portar in una lussureggiante giungla Scorn in Così Come La Pioggia.
E piccoli risvegli da anestesia di dolorosa (imprevista/pacificatoria) lucidità (la vampa New Order che inchioda lo strascicar di piedi Cobain di Go Home Gods, You're Drunk, le ossidazioni della cover Seems So Long Ago, Nancy di Cohen, le - gioie a perdita d'occhio - in distorta nube Curtis / Hook / Sumner / Morris della conclusiva Inciampare Sui Propri Piedi).
Atti migratori intercettabili tra il fitto grigio delle nubi, sopra insignificanze quotidiane e pause di deglutizione trasecolata.
Non oggi ne domani, una costante.

Aggiunto: March 9th 2016
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: Daniele Brusaschetto Home Page
Hits: 341
Lingua: italian

  

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