Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Alberto Boccardi/Lawrence English 'Split – LP 12”'

(Fratto9 Under The Sky Records 2013)

Ha la forma di uno split su vinile 12” la collaborazione tra l'italiano Alberto Boccardi e il più famoso sound artist Lawrence English, figura “storica” su etichette di culto quali Touch e 12K. Un lavoro che accosta elettroacustica/elettronica, il primo, ambient visionaria e field recordings, il secondo, in due lunghi pezzi realizzati partendo dal medesimo materiale musicale di base, la registrazione del coro di musica classica contemporanea Antonio Lamotta di Morbegno effettuate da Boccardi nel 2012. Registrazione donata a English affinché potesse manipolarla e plasmarla a proprio piacimento. Drop, Salt, Ask Me Next Life il titolo del contributo dell'italiano, una magnifica visione divisa in tre parti ben distinte, in cui il passaggio dall'una all'altra incanta e smarrisce. Il suono del corno francese avvia il brano con un malinconico e sconsolato drone che si allunga e affonda mentre una sottile inquietudine, fatta di sbuffi, interferenze, feedback, corde acustiche smarrite, monta in sottofondo per sfociare in un magma pulsante in cui galleggiano le voci trasfigurate del coro. Improvvisamente tutto si spegne per lasciare spazio alla parte finale, tra profondo minimalismo alla Oren Ambarchi, note basse e rade come passi incerti e spauriti nel buio, e bleeps sconsolati. Attack, sustain, decay emotivo. Avvolgente, etereo, fantasmatico il contributo di English in The rocks that tear. Inizia con le voci del coro e finisce per sciogliersi in pura ambient sempre più impalpabile e distante, formando un landscape sfocato e allucinato dove nulla si muove e tutto si espande ovunque.

Aggiunto: March 24th 2014
Recensore: Alfio Castorina
Voto:
Link Correlati: fratto9
Hits: 644
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest