Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Blastula ‘Scarnoduo’

(Amirani Records 2010)

Derisorio, estremo, popolare, dotto, schivo, teatrale, contratto, agile, incandescente, messianico, roboante, euclideo, astratto, pazzo, cavilloso, limato eppur poroso come una pietra pomice. Potrei andare avanti senza prender fiato, all’infinito, e comunque non credo caverei mai l’aggettivo, gli epiteti giusti da conferire alla creatura informe di Cristiano Calcagnile (percussioni) e Monica Demuro, Scarnoduo, perché andrei a cozzare il volere degli stessi: spezzerei quell’incantesimo di magica incoerenza che “Blastula”, a partire dall’etimo del nome adottato per il lavoro, si pone di realizzare secondo un’utopica ritualità anarchica. Proprio come la blastula, una fase dell’embrione animale antecedente la sua completezza, i due improvvisano e compongono acquisendo linfa da un archivio di citazioni erranti tra Carmelo Bene, la memoria sarda, Vinìcius De Moraes, Ballard, il poema mesopotamico “Enûma Eliš”, Caetano Veloso (la raffinata confezione è giustappunto accompagnata da una raccolta di cartoline, molto fluxus, su cui sono appuntati i pensieri e le ispirazioni dei nomi sopracitati). Dai loro suggerimenti è (ri)tratta una massa sonora volitivamente indefinibile dove si può, al contempo, essere a rapporto con concretismi e scat d’improvvisazione radicale falcidiata, complessa e non raffinata, zigzagante fra tantrica spiritualità e input primigenio (Trenta, ”La Porta Marnie!”, l’abissale ascesa verso l’alto di Spazio Profondo, Sa Calarina e Mosche sugli Occhi), propulsione massimalista e coscienza sociale (Volere è potere 1 e 2, Mangia la tua Paura), inserti di tradizione popolare ed evoluzione nella contemporanea (Nanneddu Meu, i flash fanciulleschi con Interludio Lompardo I et II, Dinghiriana). Timbricamente le corde vocali della Demuru echeggiano prima di tutto quale frutto d’una espressione tout court personale, e forse solo in una seconda istanza potrebbero aprire spiragli ad aromi etnici, all’ugola nero pece di Diamanda Galás, al lirismo deformabile di Meredith Monk.
Imprescindibile.

Aggiunto: May 16th 2010
Recensore: s.e.
Voto:
Link Correlati: Amirani Records Home Page
Hits: 946
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest