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Alessandro Calbucci / Matteo Uggeri 'The Distance'

(Why Not Ltd 2008)

Strana coppia, quella formata da Alessandro Calbucci e Matteo Uggeri.
Il primo, noto come batterista invischiato in frenesie rumorose (From Hands, Sedia, Beasts), il secondo (Hue, Sparkle In Grey), eclettico sperimentatore gentile (fra i più noti ed attivi in Italia).
“The Distance”, non gioca nessuna carta mirabolante, non estrae conigli dal cilindro, e non si avventura lungo nessuna strada sconosciuta.
Semplice, per concezione e messa in pratica.
Strati sottili di field recordings, piccoli accartocciamenti di microfoni, serene linee di chitarra, orientaleggianti e dronate, che vanno.
Null'altro.
E forse, il suo limite, è proprio (nell'apparente) semplicità compositiva.
Per (in) un lavoro, che si pone (idealmente), come fondale di sviluppo attimi, di serena riflessione defaticante.
Quattro lunghe tracce, che, piuttosto che all'oggi, paiono guardare ad un minimalismo, storico e leggermente freak (acquitrini Popol Vuh, Nico alle prese con il deserto e Tony Conrad in fase di riavvicinamento terra...).
E questo è un bene.
Ambientazioni rilucenti e filmiche, che si aprono, offrono, e poi dimenticano.
Il sapore post, che lasciano sulla punta della lingua, possiede qualità (alle quali forse, non siamo più abituati...).
Senza ansia, senza pretese art/avant/impro e via dicendo.
Uno sguardo malinconico, dentro una vecchia cisterna, che la ruggine spacca e porge al sole.
Assolutamente distanti dalla perfezione, ma credo non fosse quello che cercavano.
Per vari motivi, pigrizia, lentezza, anche paura, ho rimandato il più possibile questo ascolto.
Sfortuna/fortuna, poiché, queste composizioni, grossa suggestione traggono dall'esposizione al terso cielo estivo.
Uno stato di quiete.
Semplice.

Aggiunto: July 19th 2009
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: Why Not Records Home Page
Hits: 656
Lingua: italian

  

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