Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Daniele Brusaschetto 'Blasé'

(Bosco Rec. 2009)

Brusaschetto mette ordine nelle proprie stanze.
Scatole che si aprono, finestre che sbattono, tende bianche svolazzanti e voci dal basso.
Tepore che arriva da lontano, ed ombre in cerca di riparo dalla troppa luce.
Brusaschetto apre scatole, una dopo l'altra con un osso piantato in fondo alla gola.
Reperti, frammenti, invettive lanciate e mai giunte sudore e spazi ampi e deserti.
“Blasé”, Suture elettriche di un tempo, oggi carezzate ad occhi chiusi come violacee modifiche corporee.
Laika intrappolata da mani estranee nell'angusto spazio dello Sputnik 2 senza potersi muovere né tornare a casa.
Casa che si allontana, casa che scompare casa che neanche il ricordo ti ridarà.
Il panico della spinta propulsiva, cieco, fluidi impazziti, l'urlo solitario/straziante nell'abitacolo metallico la disperazione di un'orbita ellittica infinita.
Digrignar di denti e voce che arrochisce in uno spasmo muto.
E spinta, e nubi che si diradano, e lo scrigno che si schiude poco più in alto, ora stellina uggiolante senza più paura.
Altre mani invisibili ci carezzano ora, ci tolgono di dosso i tubi che c'imprigionano delicatamente senza bisogno di leccare.
Una vampa silenziosa.
Brusaschetto con queste nove interpretazioni, sunto della decade 1997-2007, ci prende e lascia scompigliati ed atterriti.
Si fatica a deglutire da queste parti, l'emozione indotta è tanta, e faccende che si vorrebbero dimenticare in fretta riaffiorano e ti inchiodano.
Si questi son nove chiodi acustici.
Supportato discretamente, dalla tastiera (e produzione) di Marco Milanesio (DsorDNE e tanto altro...), e dalla tromba di Paolo Inverni, Brusaschetto centra la sua produzione più riuscita.
Il vuoto, il suo cuore, la luce del primo pomeriggio estivo che s'infrange sull'acqua, il silenzio che evoca fra le sue pieghe il frastuono più assordante, il nostro battito che si sintonizza sul ritmo agonico dell'iniziale, Muoversi A Ritmo Di Musica Danzare.
E sai che da questo ascolto non ne uscirai fuori bene.
Poiché, alla faccia di tutta una serie di nuovi cantastorie, spinti e salutati da tripudio critico/popolare (insomma...), Brusaschetto si è sempre fatto i cazzi suoi, erodendo sino all'osso la sua arte.
Lo stesso marmoreo struggimento degli Swans di “White Light From The Mouth Of Infinity” e “Love Of Life”, quel senso di altezza vertiginosa di dolorosa assenza pacificata.
Dio maledica Brusaschetto, perchè questo cd è in tiratura limitatissima o forse è meglio cosi.
Potrebbe provocare danni enormi.
Ma potrebbe pure chiudere ora.
Per molti potrebbe diventare il disco dell'estate.
Una certa estate.
Ascoltate Goffo tratta da “Bluviola”, abbiate la pazienza di arrivare sino al minuto 2:12 ne riparliamo poi.
(Non ho parlato di folk, di blues, di senso alterato di lisergia italica anni settanta, di musica industriale, di noise. Qualcosa, da qualche parte, prima poi ed ora.)
Fra la spinta e l'arresto.
Scoppi di terra arida/noi si aspetta/quasi impazienti.

Aggiunto: June 14th 2009
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: Boscorec Home Page
Hits: 626
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest