Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Agabus 'Mitakuye'

(Risingworks Records/Alkemist Fanatix Europe 2008)

Una nuova release metal viene a invadere i nostri amati speaker, stavolta si tratta del nu-metal degli Agabus, che si presentano piuttosto bene con un artwork curato e sicuramente all'altezza.
I quattro lombardi suonano una sintesi di sonorità post thrash/metalcore abbastanza comuni nel genere ai giorni nostri, e in questo purtroppo risulta abbastanza difficile trovare elementi particolarmente originali nelle loro sonorità. Dalla voce del cantante isterica e capace di coprire un range piuttosto vario, ai riff abbastanza monocorde e scialbi... non c'è proprio niente di che.
Il misto di liriche inglesi e italiane non riesce certo a essere nuovo; anzi, la scadente pronuncia anglosassone e i testi frequentemente scorretti ("I wanna searching", "Leave all your waits", "We are spirits that we live"... e tutto solo in Sierro!), di sicuro non aiuta la qualità del lavoro. Non era meglio concentrarsi semplicemente sull'italica favella?
Non a caso, forse, uno dei pezzi più coinvolgenti dell'album è proprio la conclusiva India, dove la melodia emerge in maniera più pulita e il testo in italiano (o quasi) funziona. Son sette minuti che non stancano e mettono in risalto qualità insospettabili nel resto dell'album.
La produzione pure non entusiasma: tratta bene le chitarre, mette in risalto le voci e spesso deprime la batteria a un suono abbastanza plastico o poco udibile.
Comunque, tutto sommato non c'è poi tanto da recrminare, è un album adatto a chi adora tali sonorità nu metal moderne e proprio non può farne a meno.

Aggiunto: January 23rd 2009
Recensore: Damiano Gerli
Voto:
Link Correlati: Agabus Home Page
Hits: 594
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest