Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Cosmologic ‘Eyes In The Back Of My Head’

(Cuneiform/Ird 2008)

Da casa Cuneiform, un ennesimo disco degno di nota. Il quartetto californiano Cosmologic, capitanato dal tenorsassofonista Jason Robinson (con Michael Dessen al trombone, Scott Walton al basso e Nathan Hubbard alla batteria), vanta un’attività decennale e giunge con ‘Eyes In The Back Of My Head’ al suo quarto saggio discografico.
E ci arriva bene, come meglio non si potrebbe. Nell’ipertrofica produzione musicale jazzistica d’oggi, infatti, i dischi veramente buoni continuano ad essere non moltissimi, e ‘Eyes’, con le sue otto tracce, è indubbiamente uno di questi. Non è un lavoro ostico, al contrario è un disco di free sostanzialmente pacato ed accessibile anche ai non adepti, con riff riconoscibili e cantabili (molto belli i fraseggi e gli unisoni dei fiati), il sostegno creativo della sezione ritmica ed assoli ben calibrati nei quali il fuoco è sapientemente dosato nella cangiante intensità dell’architettura sonora. Ne è un valido esempio la title-track, dove ad un inizio decisamente saltellante con temi all’unisono e sortite solistiche espressionistiche fa da contraltare una coda silente, maestosa e meditativa.
Tra gli altri brani, The Rumpus si giova di un meraviglioso e parossistico assolo di Robinson, Dreams Of An Alternate Future/Remembering The Past parte con un bellissimo movimento affidato all’arco di Scott Walton ad aprire la strada al tema esposto dall’unisono dei fiati, che provoca brividi simili a quelli di una Lonely Woman di Ornette Coleman, cosa che non capita con eccessiva frequenza. Assassino e ipercinetico è invece il tema di Theme For Darfur con un ottimo assolo di Dessen sostenuto in sottofondo da Robinson e gli altri. The Apex In The Whole è contraddistinto da un magistrale gioco di fiati, con il trombone che borbotta ribollente sotto le frasi salmodianti del sax, ed i cimbali a creare un clima di tensione che non esploderà, lasciandoci con una beata sensazione di indefinito.
Insomma, il disco è bello ed altamente consigliato, all’altezza del verbo della Cuneiform, che non smette di sorprenderci con le sue pubblicazioni, sia di materiale d’archivio (ricordiamo i bellissimi live dei Brotherhood Of Breath di Chris McGregor) sia di incisioni nuove. Speriamo che il flusso non si interrompa mai.

Aggiunto: December 9th 2008
Recensore: Paolo Cruciani
Voto:
Link Correlati: Cuneiform Records Home Page
Hits: 1791
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest