Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Hesus Attor ‘Sonic Gastronomy Volume 1’

(Moonlee Records/Code 7/Plastic Head 2008)

L’interessante label slovena Moonlee Records ci porge questa strana creatura, figlia del mare e della cucina croata. Gli Hesus Attor vengono da Rijeka e da ormai 5 anni esplorano i sentieri di certo metal sperimentale vicino a Melvins, Mr.Bungle e quant’altro.
Il quartetto si diverte a ideare una sorta di concept-album sul cibo e la cucina, della quale si dichiarano sinceri amanti. E’ questo il filo rosso (rosso perché una scia di sangue scivola lungo questa tela) che corre lungo tutti quasi 40 minuti dell’album, andando ad innestare in un tessuto metal diverse altre trame.
L’iniziale Alice Road sembra uscita da un album dei Boredoms, salvo chiudersi con un latrato che conduce il lavoro sulla scia di Mr.Bungle. Risolini malefici e ululati mortiferi aprono la successiva Cahracack, mentre Guatemala Dreaming sembra il canto delirante di un mistico voodoo in preda alle allucinazioni. Chasm si apre con un attacco da tranquilla canzoncina pop-rock per poi deragliare verso le terre dei Butthole Surfers, mentre l’allusione a cui richiama La Hesusaracha è piuttosto chiara. Trl t t t… è il momento più alto del disco: un sinistro battito sintetico proveniente da sirene ammaliatrici di un Oriente lontano e tetro. Arbeit esibisce pennellate quasi jazzy, Nabroflex parte con accenni electro vicini a certi Prodigy per poi risucchiarci in un’atmosfera da horror anni ’60. Schwinnland, Schwinnland sembra uno sprazzo di sole che illumina la carneficina appena compiuta, annunciando l’atmosfera da aldilà di Petrosimul.
In conclusione, “Sonic Gastronomy Volume 1” è un piatto di ottima fattura, ma che però non realizza a pieno la volontà di sperimentalismo da loro declamata. I momenti migliori sono quelli nei quali l’ombra di Patton si allontana e accenni di elettronica, jazz e ritmi esotici fanno la loro comparsa in scena. Un lavoro che probabilmente va inteso in una logica di lungo periodo, in attesa dell’uscita del secondo numero di questa surreale enciclopedia musical-culinaria.

Aggiunto: November 14th 2008
Recensore: Marco Pagliariccio
Voto:
Link Correlati: Hesus Attor My Space
Hits: 1308
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest