Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


D.B.P.I.T. 'It Never Rains...'

(Audiobot 2007)

Der Bekannte Post-Indutrielle Trompeter possiede visione e senso della proporzione.
Dopo l'ottimo (ostico) “Journey To The Center Of Noise”, questo “It Never Rains...” rincara la dose e quanto di buono esposto; facendo luce sulla produzione perduta realizzata a cavallo fra il 2003 ed il 2004.
Trattasi in genere di collaborazioni sparse a cui son da assommare due ottimi numeri in solo.
Borderline per inclinazione, le sue frequentazioni non possono esser che all'insegna dell'irregolarità.
Collaborazioni durature, altre meno; quasi mai comunque al di sotto della media.
Lo troviamo alle prese con il duo (ma anche trio, quartetto alle volte...) Lendormin (penitenza in vista per chi non li conosce...), Novy Svet, Les Champs Magnetiques, Giuseppe Mulè; Kimsonja.
D.B.P.I.T. è (come il nome suggerisce...), un trombettista post-industriale (dunque atipico).
“It Never Rains...” si ricollega necessariamente con lo straniante (di queste venefiche porzioni contemporaneo) “The Outstanding Story Of Mr. Mallory”editato nel 2004.
Riducendo e semplificando, aeree evoluzioni dark-ambient (alle volte), tensione evidente di matrice industrial vecchio stampo, freakerie sparse (l'irregolarità); un'angosciante capacità alterativa del fattore temporale.
Cupo, senza dubbio, ma non privo di ironia, una distorsione fuori controllo sgusciata via ad un gruppo folk-noir, o, in alternativa; la fase riflessiva/perplessa di una banda paesana alle prese con spartiti dei TG.
Potrebbe apparir incubico; giuro che cosi non è.
La distesa orizzontale di Blue MoOon apre nel migliore dei modi possibile.
In alto, ma proprio in alto, Speed Cocktail (eseguita dai Lendormin e remixata con taglio cubista).
L'annichilente e malinconica Memories Of Vienna 2 (con Novy Svet e relative vocine autistico-angeliche a rabbrividire sullo sfondo fra le nebbie).
Bello, fuori asse (cosa che ce lo fa apprezzar ancor di più), out irrimediabile ma non deragliante/deragliato.
Ci si ritrova a pensar che, qualche grammo di oscurità in meno, chissà cosa potrebbe venirne fuori.
Una perla, un nulla, un cocktail caraibico al cianuro; un omino gobbo e sputacchiante.
Sarebbe piaciuto, e di brutto; al compianto Professor Bad Trip.
La luce in fondo al tunnel od il tunnel in fondo alla luce?
Una questione di questioni.

Aggiunto: April 17th 2008
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: Freaksendfuture Home Page
Hits: 803
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest