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Michael Vorfeld, Chris Heenan 'Half Cloud, Half Plain'

(Esquilo 2006)


Metà nuvola, metà pianura: forme in lenta ed instabile mutazione, e la solida, dura terra. Ok, "plain" potrebbe significare altro, ma la cosa ha un suo senso, spero. Chris Heenan, clarinetto contrabbasso e Michael Vorfeld, percussioni, al servizio di cinque improvvisazioni radicali, a tratti abrasive, ma condotte con imperturbabile piglio austero e meditativo. Giochi ed incastri di masse, superfici che si sfiorano e sfrigolano l'una sull'altra, fiato e metallo in tensione. Il clarinetto borbotta e si agita in lunghe respirazioni circolari, le percussioni graffiano e carezzano. Nulla di particolarmente nuovo, i vari Nmperign, Kai Fagaschinski, Tim Barnes, Burkhard Beins, non sono passati invano, ma sarebbe ingiusto aspettarsi chissà quali terremoti per ogni uscita etichettabile come improvvisazione elettroacustica. Sarebbe un po' come dire che il free jazz è morto da un pezzo o che Derek Bailey in vita ha servito sempre la stessa minestra. L'iniziale title track è affare stridente, in cui musicisti sembrano attrarsi e respingersi, come i poli di due calamite, ora opposti, ora uguali. E a proposito di poli, non posso fare a meno di notare una qualche somiglianza con certe cose recenti dei Polwechsel, per il modo in cui suoni sembrano muoversi in cerchio ed aprire continui punti di fuga, nonché per il feeling metalloide, da jazz futurista e stilizzato. Un senso di calma irreale, ancora nuvole, che nere si accumulano minacciose all'orizzonte per poi lasciare spazio ad improvvise schiarite a chiazze, i raggi di sole che filtrano e trafiggono come lame aguzze. Meteorologia acustica. Più morbida, ma anche più scostante darker at the bottom, than the top, con il mobile puntillismo percussivo a base di suoni cupi e frizioni enigmatiche, contrapposto al rantolo e agli occasionali schizzi di fiato di Heenan. Bei momenti anche quelli della traccia titolata one large opening with others smaller, caratterizzata da un procedere molto rarefatto, tra silenzi ed apparizioni, con suoni che si allungano e ritraggono come ombre. Clangori, partenze, arresti, palpitazioni, suggestioni quasi Scelsiane e sirene perse nella nebbia per l'ultimo ottimo brano. Sarebbe un peccato se questo disco passasse inascoltato.

Aggiunto: May 17th 2007
Recensore: alfio castorina
Voto:
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Hits: 986
Lingua: italian

  

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