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Squame ‘Live CPA Firenze Sud’

(Setola Di Maiale 2006)

Squame è un duo stabile formato da Stefano Giust (batteria / piatti / oggetti) ed Alessandro Boscolo (chitarra elettrica / elettronica) intorno a cui ruotano musicisti sempre diversi.
Questo è il loro terzo lavoro dopo i precedenti “Live Exodus” e “Squame” (entrambi sempre su Setola Di Maiale).
“Live CPA Firenze Sud” propone accanto al duo base gli interventi di Valeria 'Jd Zazie' Martini (cds / turntables / elettronica), Walter Belloni al doublebass e Edoardo Ricci al sax alto.
Improvvisata radicale e tagliente quella che propongono, un magma sonoro che, a dispetto della consuetudine tipica di certe uscite; riesce anche ad essere sottilmente (infidamente) dialogante verso l'esterno.
La caratura dei musicisti in partita d'altronde non si discute.
25 minuti affilati registrati nel marzo 2006 presso il CPA Firenze Sud nell'ambito di un mini-festival dedicato alle etichette Burp e Setola Di Maiale.
Uno scroscio improvviso e tumultuoso di aromi free jazz innestati a viva forza su di un substrato elettronico / contemporaneo.
Uno scontro / incontro dal notevole fragore dove, in controluce, si possono intravedere sagome grottesche e similitudini con Ground-Zero, le epilessie incontrollate dei Borbetomagus ed un portamento tendente all'ombroso prossimo ai Mnemonists.
Tuttavia (1), se poi uno dovesse indicare dove batte il cuore, allora (probabilmente) le coordinate sarebbero da ricercare nelle sarabande liberatorie dell'Art Ensemble Of Chicago o nelle evoluzioni free di Ornette Coleman.
Tuttavia (2), la bellezza di questo lavoro è notevolmente incentrata sul talento mimetico esposto, quella particolare capacità di voltar pagina senza che se ne abbia il tempo di capacitarsene (la mutevolezza; il segno del nostro tempo?).
Tuttavia (3), di mutevole in queste note vi è ben poco, improvvisata dissennata è vero; eppure molto più solida e storicizzata di quel che uno possa credere.
Puzza di classico nel senso buono, di prodotto artigianale, di legno, pelli e cocci; nonché: molto sudore a profusione libera (sospettiamo).
Luminosa stella nera.
Intorno al quindicesimo minuto qualcosa di anomalo si materializza nell'incedere ritmico, la struttura pare implodere su se stessa, l'elettronica rincorre affannata; uno spettacolo!
Siamo di fronte ad un conflitto, uno di quelli seri; beato chi quella sera c'era!
Dimostrazione lampante che dei Wolf Eyes possiamo tranquillamente fare a meno senza ripensamenti (nonostante siano anche piacevoli).
Se qualcuno è in grado di occupare 25 minuti in maniera migliore di questa me lo faccia sapere (lo faccia sapere anche a Giust; chissà che non ne guadagni una nuova pubblicazione?).
Rinfrancante tonico per orecchie calde.
Eccellente! (come la quasi totalità del catalogo Setola Di Maiale!)

Aggiunto: March 20th 2007
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: www.setoladimaiale.net
Hits: 1077
Lingua: italian

  

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