Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Jeff Kaiser / Tom McNalley ‘Zugzwang’

(Pfmentum 2006)

Jeff Kaiser (tromba ed elettronica) vive un momento di grazia; non c'è che dire. Ci ha da poco frollato (con piacere e a dovere) l'apparato auditivo nei Choir Boys, (fumigante mistura industrial-avant da svenimento il primo omonimo lavoro; il più recente “With Strings” a liberare insospettabili filamenti noir non di meno corrosivi anche se più di ascolto), ora a distanza di un soffio si premura di fotterci definitivamente sfornando questa subdola raccolta di fanghiglia rugginosa ed umorale, uno sfinimento; collasso psico/fisico vertiginoso. Materiali dall'alta tossicità intrinseca mescolati a vagolamenti pre-verbali, Tom McNalley (chitarra ed elettronica) aggiunge alla perdita di razionalità generale una chitarra atonale dai bordi taglienti che s'inceppa (spesso) esaurita e sfibrata, ma in grado (spesso) di levarsi in vaporose volute di drones rampicanti esemplari. Quel che convince appieno è il senso di compiutezza complessiva, l'inizio ombroso ed urticante di Carbon Fianchetto che passa da possibile esplosione (che non giunge mai) Wolf Eyes a distesa ambient d'alta scuola. Un rincorrersi continuo sulle ali di un sentire costantemente in bilico fra urlo trattenuto (Davis o Peter Brötzmann) e placide distese al chiar di luna di dark ambient-avant purgata da eccessi e dedita al morbo della comunicazione. Misteriose fluttuazioni elettroniche aliene s'impossessano talvolta della scena ma non è poi un male, l'epilessia al contrario di Systematic Imbalance ad esempio; s'intravedono anche filamenti d'ironia sullo sfondo. Cosa chieder di più? Dissolta (speriamo per sempre) la patina colta rompicazzo di certe produzioni (con la quale anche Kaiser spesso è convolato a nozze in precedenza); vai che forse ci siamo veramente! Trasversale ed incubico, “Zugzwang” potrebbe divenire pietra angolare se lo volesse, la splendidezza di Both Varied Situations ne è dimostrazione piena e convincente; sfibrature chitarristiche in libero deliquio (Experimental Audio Reserch in fase terminale?) e carezzevole scalata elettronica para sinfonica da urlo che muore di un vuoto acusmatico infestato da sinistre presenze. McNalley per l'attacco di Organic Symmetry corre anche il rischio di beccarsi un bacio sulle labbra da parte mia (bleah!), dolce, dolcissima ballata, di nuovo Davis e di nuovo Bailey, in una sala di registrazione spenta; in punta di piedi ed a occhi chiusi. Il buco nero finale di Liquid Compensation, detriti sparsi armonici su di una collina radioattiva; un capolavoro! Per chi ha amato: i Work, gli Abstractions, i God, i Fat, l'Elliott Sharp di “Larynx”, TG, Don Cherry, Chet Baker, Ornette Coleman, Anthony Braxton, ma anche: Richard Youngs, Dna, Lustmord, Foodsoon; PSI. Questo disco è per tutti voi. Un'esoterica gemma.

Aggiunto: October 5th 2006
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: www.pfmentum.com
Hits: 2832
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest