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Bruce Springsteen 'Devils And Dust'

(Columbia Records 2005)

Con il nuovo bellissimo album ‘Devils & Dust’ Springsteen ci consegna una gemma acustica che al pari di ‘Nebraska’ e ‘Ghost of Tom Joad’ farà palpitare i nostri cuori sensibili di sognatori per molto tempo. Anche questa volta il caro Bruce non si smentisce descrivendo un’America fatta di personaggi turbati votati alla perdizione ed immersi in un quotidiano tanto squallido quanto reale. Io credo che Springsteen possa essere considerato l’unico vero erede di quei cantori di un’America amara, lontana da quel sogno che qualcuno voleva passarci come unico modello di vita felice ma vicina a tutti quei Johnny 99, Joe Roberts, Bobby Ramirez e Rainey Williams che non popolano solo le sue canzoni ma che esistono realmente da qualche parte, trascinandosi le loro vite nella speranza di un futuro migliore o di un’insperata redenzione che prima o poi dovrà arrivare. E quindi di dischi come questi ce ne servono, ce ne servono per farci capire, ce ne servono per scuoterci da un’apatia e da un “non dover pensare” come qualcuno vorrebbe, ce ne servono per portare a galla la nostra sensibilità perché è impossibile che non ne abbiamo, ce ne servono insomma per farci sentire vivi. Impossibile non scuotersi di fronte alle note del brano che da il titolo all’album, o Black Cowboys, Reno, All Thinkin’ About (con un falsetto da brivido), Maria’s Bed oppure Leah, impossibile lo ripeto, anche perché tutte le emozioni che scorrono in musica sono rafforzate da un DVD allegato al disco (in omaggio) in cui immerso in immagini fosche il nostro esegue, introducendoli prima, cinque brani voce chitarra ed armonica come uno storyteller d’altri tempi, dove realmente il tempo sembra essersi fermato alla grande depressione che ha colpito l’America negli anni trenta del secolo scorso (e che continua a colpirla). Un ulteriore ringraziamento alla riuscita di questa gemma acustica va sicuramente fatto anche al produttore Brendan O’Brien, che contribuisce non poco alla perfetta riuscita di tutto il lavoro. Grazie Bruce, i tuoi demoni e la tua polvere mi rimarranno a lungo dentro.

Aggiunto: June 4th 2005
Recensore: Stefano Scaloni
Voto:
Link Correlati: Boss home page
Hits: 1240
Lingua: italian

  

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