Create an account Home  ·  Serial  ·  Recensioni  ·  Forum  

Main

. Home
. Ricerca
. Recensioni
. Serial
. Archivio Articoli
. Links

Interfaccia

· Faq
· Feedback
· Lista Connessi
· Consigliaci

Categorie Articoli

· Tutte le Categorie
· 21° Secolo
· Concerti
· Cristalli
· Dvd & Vhs
· Editoriali
· Eventi
· Fanzine Italiane
· Inchiostro
· Interviste
· Labels
· Letture
· March(e)ingegno
· Metropolis
· Monografie
· Note a margine
· Perle Ai Porci
· Teenage Kicks
· Transasia
· Visioni

Informazioni Ed Invio Materiale

Potete inviare:
promo, riviste, demo, fanzine, nastri, scritti, ecc. al seguente indirizzo:

Kathodik
Via Giuliozzi, 15
Postal Code 62100
Macerata
Italy

·Mail


Mount Washington ‘Mount Washington’

(Reify Recordings 2004)

Mucchio selvaggio senza ombra di dubbio, Mount Washington è torrenziale esibizione crepuscolare di forza e perizia estremamente suadente nata quasi per caso da una serie di circostanze favorevoli. Nel 2003 Jeremy Drake (chitarra acustica amplificata) e Chris Heenan (sax alto e clarinetto basso) si ritrovano insieme per una performance al Line Space Line Festival nella quale coinvolgono anche Wolfgang Fuchs (sax soprano e clarinetto basso), Torsten Müller (contrabasso) e Anne Le Baron (arpa). Poi grazie ad una e-mail si uniscono Martin Blume (percussioni) e Philipp Wachsmann (violino ed elettronica), ma non è finita perchè da San Diego arriverà anche l'apporto di Tucker Dulin (trombone) che in qualche maniera definisce e rende completa questa sorta di all stars band.
Si effettuano i live e poi ci si ritrova tutti insieme nella casa-studio del pittore amico di Chris Heenan Patrick Wilson dove si procede in breve alla registrazione del materiale da tramandare ai posteri. Quello che ci rigiriamo fra le mani quindi è una rilassata ed assai a nervi scoperti chiacchierata fra strumenti che si rincorrono a fiato spianato sulle ali di una ritmica sempre in bilico fra solismo ed accompagnamento per poi fermarsi all'improvviso piuttosto meditabondi in lunghe pause nervose e borbottanti in cerca del prossimo svincolo o casello autostradale da percorrere senza nessunissima fretta in uno svolgimento assai poco meditato parrebbe ma piuttosto figlio di un sano divertimento esecutivo che piace e convince. Scampoli colemaniani e cascate di note di marca Cecil Taylor ci avvolgono lasciando spesso il campo a più moderne suggestioni che ci piace immaginare figlie del lavoro di Peter Kowald si susseguono in maniera fluida e piacevole lasciando notevole spazio alla densità ed alla ricerca timbrica degli strumenti. Sicuramente una concezione di impro estremamente classica rispetto alle nuove tendenze in corso di sviluppo attuale (mi viene da citare l'ultimo degli Efzeg tanto per fare un esempio) ma estremamente ben riuscito nel suo ampio respiro notturno quasi incubo burroughsiano.
Possibile colonna sonora alternativa per Il Pasto Nudo.....

Aggiunto: May 7th 2004
Recensore: Marco Carcasi
Voto:
Link Correlati: www.reifyrecordings.com
Hits: 2072
Lingua: italian

  

[ Torna Indice Recensioni ]
 
Privacy Policy

Web site powered by PHP-Nuke
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest