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Teenage Kicks: Teenage Kicks Volume 10
Contributed by Anonymous on Friday, 04 February @ 16:08:29 CET
Topic: Il Rigattiere
a cura di
Marco Paolucci
Pop Per Tutti I Gusti...

 

 

 

 

 

 

Di Michele Benetello

 sirbilly@libero.it

 

METRO_RIOTS – And So…The Tyrants Were Loose… mCd (Genepool)
Rock dal piglio hard, Datsuns e Dead Boys in chiave street metal per gli ultimi firmatari di contratto Genepool (ma stanno arrivando anche i Lyca Sleep, da noi recentemente recensiti). R.I.P. Mother slabbra Marshall e Vox, in un 4/4 furioso e intensissimo; mentre Lured Into Roulette e Thee Small Faces poco aggiungono alle portate, pure se la prima indugia in blues Led Zeppelin e la seconda in Motorhead rifferama. Se vi intrigano le suburbia umide e le corde che fumano, Metro_Riots fanno decisamente al caso vostro.
www.metroriots.com
www.genepoolrecords.com

 

 

THE STUFF – Pl-Pl-Please mCd (IllWind)
Nostre vecchie conoscenze crescono. Con un songwriting pauroso e la classica gavetta The Stuff schiaffano il singolo che potrebbe cambiar loro la vita. Pl-Pl-Please è un successo annunciato, un ordigno che pesca dal Bolan più glamorous e lo immerge nei Libertines e negli Hives; impossibile dunque rimanerne immuni. Non ha chiaramente la stessa forza Bad Day At Blood Beach pure se passaggio coi fiocchi e i bicipiti. Ottimi.
www.illwindrecords.com
www.thestuffweb.com

 

 

TRAMP ATTACK – 1471 mCd (Must Destroy)
Codesti invece sono dei pazzi furiosi. Prendete dei Pogues, fateli innamorare dello yodel e del cabaret, cacciate loro a forza nelle sinapsi delle sigle televisive d’antan e rendeteli devoti allo zio Frank (Sinatra). Solo allora avrete i Tramp Attack, assolutamente fuori da ogni trend, e che non fatico imamginare alle prese pure con strumenti giocattolo. 1471 è un latrato alpino, Over The Moon è Las Vegas vista dai poveri e Coathanger Man pare Psycho Killer rivista all’ospizio dai Kinks. Talmente assurdi che me ne sono infatuato.
www.trampattack.com
www.mustdestroymusic.com

 

 

THE DEAD 60’S – Riot Radio mCd (Sony)
Null’altro che una bella canzoncina che leviga i Rancid e che sa troppo di Clash. Il solito ska/punk fuori tempo massimo.
SOUTH – Motiveless Crime mCd (Sanctuary)
Quante speranze avevamo riposto, soltanto qualche anno fa, sui South? Parevano degli Stone Roses dalle aggraziate movenze simil-elettroniche. Certosini e bravi nella costruzione di eleganti pop songs. Sparirono tra brutti dischi e nebbie fitte. Provano oggi timidamente a ritornare con – forse – il più bel singolo da tempo immemore dacchè Motiveless Crime è un romantico mid tempo interpretato con la consueta seducente grazia che solo lacuni britannici possiedono. Pare addirittura d’udire antiche vestigia Whippin’ Boy e forse è merito del sempre attento Dave Eringa in sede di regia. Scende decisamente la media con Shocked By The Pain e il demo di 9 Lives, ma non inficia la bellezza della title track. With The Tides – l’album – è in giro da poco. Bentornati.
www.south.net

 

 

THE MIGHTY ROARS – Take A Bite Of Peach mCd (No More Flakes!)
La faccio breve: Captains Ship è un tellurico sparo rock and roll (i soliti Yeah Yeah Yeahs nella voce della solita cantante arrabbiata-ma-non-troppo), Daddy Oh un bel muover di gambe che potrebbe sembrare un demo dei B52’s ubriachi e Funky Machine in media stat virtus. Hanno tiro, dinamica, suonano bene e sanno scrivere. Dunque nemmeno troppo malaccio. Ora manca solo un morso di personalità.
www.themightyroars.com

 

 

THREE LITRES – g.o.d.d.e.s.s. mCd (Velocity)
Secondo singolo per questo terzetto di Reading (come i Cooper Temple Clause), prepotentemente usciti allo scoperto in quanto tra le band preferite da quei Farinelli dei Darkness. g.o.d.d.e.s.s. scava nei 70es come i citati, ma i tre litri vi mettono autoironia, power pop (con la P maiuscola), melodia, indie-glam e uno stormir di fronde quasi Knack. Si calmano subito con A Girl From The Industry, ballataccia natalizia da centinaia di cop(p)ie e l’omaggio in chiave Ramones all’attore Stephen Fry di I Can Do Anything I Want (Because You Love Me). Seguiamoli, ‘un si sa mmai…
www.threelitre.com
www.velocityrecordings.com

 

 

MEOWMEOW – Sick Fixation mCd (Integrity)
Questi adolescenti dal cuoricino infranto che approcciano il pop e i Beatles essendo cresciuti solo a Oasis e Coldplay (mica è colpa loro) mi fanno tenerezza. Se poi riescono a scrivere una canzoncina come Sick Fixation che li renderà intriganti per tre nanosecondi, allora ancor di più. Oh, ma non credete…Loro c’hanno pure i muscoletti (tengono a precisare) e li mostrano timidamente in Breathe Easy mentre Rewind sono solo pochi esili secondi soffiati. Io li preferisco eterei e sognanti per non rimangiarmi quanto sinora scritto.
www.meowmeowmusic.com
www.integrityrecords.co.uk

 

 

THE BOY LEAST LIKELY TO – The Best Party Ever Cd (Too Young To Die)
The Boy Least Likely To, ovvero del post Badly Drawn Boy. Sorprende la maturità e la grazia (nascosta da pesanti coltri modern soul) insita nella penna di questo giovinotto, al debutto con uno dei lavori più ispirati dell’ultimo periodo. Trame che oscillano tra la tenue elettronica, young soul rebels, fraseggi cantautoriali di lusso e un mai sopito amore verso i Dexys Midnight Runners del Rowland Kevin. E proprio la band di Geno pare essere il referente più prossimo, come si evince dallo splendido inizio di Be Gentle With Me, davvero un out-take aggiornata di Too-Rye-Ay. Ma v’è dell’altro: le soffici gragnuole di Warm Panda Cola, i mosaici di Sleeping With A Gun Under My Pillow, le fantasmagorie folk di I’m Glad I Hitched My Apple Wagon To Your Star e finanche le frastagliate coste di My Tiger My Heart. Deliziosa scoperta per piccoli cuori.
Come On, Eileen!
www.theboyleastlikelyto.co.uk
info@tooyoungtodierecords.com

 

 

TRELIKS – Mexican Road Movie mCd (Face Value)
Che sorpresa! Sembrano usciti dai ghetti del dopoguerra, quasi degli Small Faces travestiti da Television Personalities buskers sulle rovine di una fosca Londra; poi invece riescono a schiaffarti dei brani tra Wall Of Voodoo e Cramps (la title track), o delle siglette feroci e contagiose dalla melassa 50es (Ride Inside Her Lies, dei Man Or Astroman senza elettronica). Infine chiudono con un veloce swing intriso in una crema Farfisa. Colossali e sfigati. Aiutiamoli.
www.the-treliks.co.uk
www.facevaluerecords.com
www.genepooldistribution.com

 

 

POLAR REMOTE – Moscow Ep mCd (Velocity)
Dalle fucine dell’ottima Velocity arrivano i Polar Remote, nome sul quale l’etichetta punta molto na che, da questa parte della scrivania, pare il più debole di una ottima panchina. Moscow è una tremolante Gomez polka, con più di un debito sonoro verso particelle Pearl Jam; di autentico conserva una vaga sapidità Arab Strap, una deliziosa apertura di chitarre e una chiusura davvero toccante. Meglio però i riempitivi First Fall Of Snow (purissimo Breathless style) e il dolce toccar di corde e battere di pelli della fulgente Bring Me Back Safe.
info@subtleknife.co.uk
stephen@polarremote.com

 

 

GLAMOUR TO KILL – Rock And Roll Makes Me Sexy 12” (Pale Hands)
Loro sono spagnoli, e accasati su Pale Music, ottima etichetta dell’one man show Steve Morrell, di stanza a Berlino. E sono le frontiere più eccitanti dell’ultima scena dance, quella da club malfamati per i quali l’electroclash è roba da chierichetti. Chitarre hard, loop gotici, svisate dark, anni 80 (tra X Mal Deutschland e Anne Clark) e glam. Un miscuglio sulfureo di elettronica nera imparentata hard rock, Sisters Of Mercy a letto con Peaches, cassa grassa e troie. E se la title track si adagia da dio ovunque (da Kerrang al vecchio Movida) Queer e Black Out sculettano pornomanie electro da brividi dimostrando – se ancora ce ne fosse bisogno – la vitalità di una scena (quella dance) che del meticciato fa la sua arma cardine.
www.glamourtokill.de

 

 

TUCKER B’s – 29 Serious Girlfriends mCd (Grimsey)
Tutt’altre sonorità ad ascoltare le cinque tracce di Tucker B’s, pseudonimo sotto il quale si cela Simon Struthers, l’ennesimo cantautore yankee perso dietro le grqandi distese e Neil Young. Nulla che lo differenzi da migliaia di altri colleghi che ogni sera, dentro sperduti ritrovi per bovari e cuori solitari, non pizzichino la loro acustica. Tanti clichèt e un’orgia di lenti battiti, come la nenia di Suss Servicios, o i lamenti country di Brown Dog e Los Alamos. Un unico lungo e spossante panegirico di luoghi comuni ove nemmeno il breve sussulto di The More You Smoke aiuta a svegliarci dal torpore. Quando Our Polluted Run Off arriva a chiudere il delirio tiriamo un sospiro di sollievo.
www.grimsey.com
www.tuckerbs.com
www.quietlysuburban@pigpond.com

 

 

THE SCARAMANGA SIX – We Rode The Storm mCd (Wrath)
Ottimo, il rooster della piccola Wrath Records, etichetta di Leeds decisamente interessante, che da qualche tempo è seguita in Italia dalla Foreign Affairs. Interessante soprattutto a causa di codesti Scaramanga Six, band di proprietà proprio del boss dell’etichetta, anche se è il caso di sottolineare come il nepotismo quivi proprio non trovi asilo. We Rode The Storm ha scritto ‘successo’ nei solchi, lo sfrigola nell’aria, e davvero ci dispiacerebbe se rimanesse occasione mancata visto il deciso taglio pop/mod (tra Caesars e Trashmonkeys) imbronciato in rapide rasoiate brit; quando poi offrono i rimanenti tre brani ci si accorge che Scaramanga Six è molto di più di ciò che si vede, dacchè Pincers prosegue il discorso intrapreso, Director’s Cut è Morricone a cena con Associates e Cousteau, e The Story Of The Six un siparietto che sarebbe andato da Dio su Kimono My House. Signori, applaudiamo.
www.foreignaffairs.it
www.thescaramangasix.co.uk
info@wrathrecords.co.uk

 

 

BEING 747 – The Girl Fell Asleep Whilst Watching Her Life Flash Before Her Eyes mCd (Wrath)
Ancora Wrath, e ancora un ulteriore centro. La canzone con il titolo più lungo del globo terrestre è una delizia che incrocia Nick Cave e i Fall nelle piste da ballo; Communist Prince sono i Pulp e Scott Walker nel 1995 a flirtare con i Pavement; Desperate Dan un apocrifo Badly Drawn Boy (senza la sua puntuale interpretazione, chiaro) e Don’t Tip Toe un riempitivo per il minutaggio. Ciò non inficia assolutamente il valore di un Ep semplicemente ispirato. Come già ebbi modo di dire: Wrath, cose buone dal mondo.
www.being747.co.uk

 

 

THE CHALETS – Nightrock Ep mCd (Setanta)
Sembra proprio momento fecondo per il pop inglese questo (articoli The davanti al nome a parte). Prendete gli Chalets, paiono i soliti quattro (cinque?) poppettari indie sfigati, più interessati ad abbottonarsi correttamente la loro giacchina finto chic che ad accordare gli strumenti…Invece. Invece schiaffano un quattro tracce decisamente buono, con picchi sopra la media, e con una salivazione sonora che pasteggia Pixies, Bis, Devo e Magoo. Non necessariamente in quest’ordine. Bello l’inizio di Nightrocker; bello Kiss Chasing (come se la signorina Imbruglia andasse a scuola dagli Undertones); bello lo spasmo electro di Love Punch; bello l’occhio rivolto alla new wave di David Boring.
Info@setantarecords.com
Reception@thechalets.com
www.thechalets.com

 

 

AGE OF JETS – Go Go Gadget Pop Cd (Damaged Goods)
La miglior clonazione Blur di tutti i tempi giunge circa dopo una ventina di minuti, si chiama RPM e fu Teenage Kicks disco del mese qualche mese orsono. L’allbum – uscito per la verità da qualche tempo – non fa che confermare le stratosferiche impressioni su questi ragazzi, invasati da elettronica lo-fi, Devo e (appunto) Blur. Ottima band, Age Of Jets, intelligente e dai variopinti ascolti dacchè l’album spizzica diversi stili di pop, più (Volvo; For The Love Of An Eskimo; Stormtrooper) o meno (Robotman) appetibili. Vi sono hit sghembe – la RPM della quale si diceva, Popstars; Experience Goes A Long Way – che difficilmente, causa scarsissima promozione e pochi mezzi, riusciranno ad inculcarsi nelle testoline degli adoratori dei Keane. Fate comunque un salto sul loro sito.
www.ageofjets.co.uk
www.damagedgoods.co.uk

 

 

ECHELON – Plus mCd (Poptones)
Quant’è che Sua Maestà Alan McGee non ne becca più una? Cattivi, suvvia…
Ma…Sentivamo davvero il bisogno dell’ennesima copia dei Coldplay? Sentivamo davvero il bisogno di una lagna pseudo indie? Sì? Ok, compratevelo allora.
www.echelonmusic.co.uk
www.poptones.co.uk
www.madfishmusic.com

 

 

HAL – album sampler Cd (Rough Trade)
La tradizione britannica che si rialza. Pure nella sua mediocrità (e non sia preso come epiteto dalla solita accezione negativa) Hal conosce la via per declinare un pop senza tempo, che guarda indifferentemente i fiori degli Smiths (Keep Love As Your Golden Rule), 70 con falsetti yankee tra Rubettes e Supertramp in Don’t Come Running. Ma la sopresuccia giunge con Play The Hits, forse la melodia più immediata che sia capitato d’udire negli ultimi mesi. Davvero grazioso, Hal.
www.halmusic.com

 

 

THE BEES – Wash In The Rain mCd (Virgin)
Metteteli nell’ampio e capace scaffale delle promesse incompiute, dacchè la sciaquatura Creedence che ci propongono è di un apochezza disarmante. V’è più nulla nelle loro corde, sebbene registrate agli Abbey Road Studios.
www.thebees.info

 

 

TOM BAXTER – My Declaration mCd (Sony)
Ormai avrete capito che io, di cantautori depressi o semplicemente pallosi, ne ho pieni i santissimi da gran pezza. Epperò ogni tanto, qualcuno che mi sembra esserci invece di farci, mi capita tra le orecchie. Chiaro, potrei sbagliarmi; magari bravissimo Baxter nel nascondere le sue reali intenzioni, ma il gusto barocco e gli arrangiamenti della title track mi fanno pensare a quei due geniacci di Ben & Jason (che triste perdita!) adagiati sui Queen. Poteva dunque andarci peggio.

 

 

PSYCHO SONIC CINDY  - Yeahbabyc’mon mCd (Dead Frog)
Vabbè, il solito rock and roll dalla Svezia con voce femminile e Blondie nostalgia; tra Runaways e Sounds ma con meno talento. Insomma, meglio Here It Comes della title track, anche se la meraviglia è data dalla miniatura del cd a 3 pollici. Poco Frog, molto Dead.
www.psychosiniccindy.com
info@psychosoniccindy.com
www.deadfrogrecords.com

 

 

THE MORENAS – Coming Home… mCd (Bleach)
Che mi venga un colpo se codesto pischello non canta come Feargal Sharkey (colui che ebbe mamma e sorella rapite dall’Ira, o più semplicemente l’ex cantante degli Undertones). Detto questo: grazioso il singolo dei Morenas, tra punkettino (echi di Undertones, appunto), appuntita indie e Libertines. Graziosa la title track e graziosa finanche Filthy. Forse l’ho già detto, ma…graziosi.
www.bleachrecords.co.uk
www.themorenas.co.uk

 

 

DUTCH HUSBAND – Dutch Husband Ep mCd (autoprodotto)
Formatisi circa due anni fa a Bournemouth, ma solo ora – dopo peripezie – giunti al debutto con questo sei tracce. Che dire? Rock nervoso e piuttosto di maniera che sa comunque circumnavigare loop concentrici in Bulb Comes Alive; che sa all’uopo scatenarsi su sei corde in Bricks Of Love, o che decelera all’occorrenza in Starks. Il giocattolo si incrina quando giocano a fare gli Oasis da stadio in Call It Correct. Nessun miracolo e molta strada da percorrere.
www.dutchhusband.co.uk

 

 

SWEAT MASTER – Maggots mCd (Bad Afro)
Dall’etichetta che ci ha dato i gloriosi Silver (ripescatene l’album), e dalla fucina di rock and roll più torrida del Nord Europa arrivano Sweat Master. Che non sono la solita copia degli Hives, anche se le coordinate sono suppergiù quelle, come è dato d’esplorare in Fool. Pure se Maggots si può definire senza ombra di dubbio un gran bel puttanesco rock and roll. Solo due tracce, ma ottime.
www.badafro.dk
Badafro@badafro.dk

 

 

CONCRETES – Seems Fine mCd (Licking Fingers)
Ora che tutti si sono sbrodolati, anzi – giusto per parafrasarli, si sono leccati le dita – su quanto queste Concretes siano stupefacenti…beh, ora interveniamo anche noi, che siam nessuno ma che un par di puntini ugualmente ci piacerebbe piazzarli. Senza sputare su un prodotto comunque gustoso assai, vediamo The Concretes adottati dalla fauna indienerd vestita a puntino e con gli occhiali d’osso immersi in apnea sulle pagine dell’ultimo NME. E allora? E allora d’accordo frullare Belle & Sebastian, Abba e Stereolab, ma Cristo…perché nessuno ha detto che Legal Man è già stata scritta e se volevamo un remix lo chiedevamo direttamente agli autori?
www.theconcretes.com
theconcretes@theconcretes.com

 

 

OK JUNIOR – The Floating Formation Ep mCd (Seldom)
Debutto per questa minuscola formazione britannica, supina su passi che vanno da Arab Strap a Beta Band, senza il nero dei primi e la giocosa goliardia dei secondi. Si prendono sul serio gli Ok Junior, e così le pur belle intuizioni di In A Car, Raining annegano in un pastiche melmoso, Neil Young fa ancora dischi e quindi El Monstro Marino non ha ragione d’esistere. Meglio Fade allora, ove paiono quasi degli Stone Roses trip hop. O Wherever, che interseca blues, Screamadelica reminiscenze e Spacemen Three. Ok, Junior, alla prossima volta.
www.okjunior.com
www.seldomrecords.co.uk

 

 

MARTINI HENRY RIFLES – Infomercial mCd (FFVinyl)
Lo posso dire? Cazzo, cazzo, cazzo!!! Finalmente un sanguigno rock and roll da debosciati che non ha paura d’andarsi a beccare virus in terra elettronica. Infomercial ha un tiro della Madonna (DELLA Madonna, non DI Madonna) e saltella tra lapilli hard e cattiverie indie. E pure Bastardstereo non scherza, con i suoi narghilè elettronici e le fornaci noise. Con Art Brut la rivincita del nuevo rock inglese. Mark E.Smith e Colin Newman benedicono. Ora cerco l’album.
www.themartinihenryrifles.com
www.Ffvinyl.com

 

 

YELLOW STRIPE NINE – Troubled With Girls mCd (autoproduzione)
Grande senso lirico e superba scrittura per le due tracce di Troubled With Girls. Pare quasi d’udire Edwyn Collins, Orange Juice, Josef K, XTC e Divine Comedy centrifugati in un mood anni novanta. E’ dunque grande lo stupore nello scoprire di che marzapane lisergico è fatta la title track, o lo splendore di Cristal, una cartina tornasole dove i Talk Talk, i Talking Heads e Thomas Dolby cangiano colori. Pensate solo cosa potrebbero dare con una adeguata struttura alle spalle.
www.yellowstripenine.com
info@yellowstripenine.com

 

 

THE BRAVERY – Unconditional mCd (Loog)
Siete pronti per l’ennesimo revival? Bene. Come è accaduto soltanto pochi mesi fa per i Killers (ne scrivemmo giusto su queste colonne in tempi non sospetti), i Bravery saranno la prossima sensazione per qualche settimana. Beccano il pezzo della loro vita con questa Unconditional dal tiro epocale: basi elettroniche retrò, 4/4 da club indie londinese snob, bassi New Order e un clone del giovin Bono Vox a ricreare le atmosfere di October. Londra è impazzita, e così farete anche voi. Ricordatevelo, quando MTV se ne accorgerà, Platinette la suonerà alle sei del mattino su radio DJ e la prossima pubblicità stucchevole la userà in sottofondo.

 

 

REPOMEN – Save Yourself/Lauren Bacall mCd (Repo)
Psychopowerpop, lo si dovrebbe chiamare. Lo faccio e non mi tiro indietro visto che vengono a galla, di volta in volta e/o tutti assieme: i Ramones e Blondie, Tenpole Tudor e Spizzenergi, Knack e Green Day. Save Yourself ha l’allegria di mille chitarre, Lauren Bacall bisbiglia agli animi gigioneggiando tra Costello e gli Oasis. Il resto minutaglia anemica.
www.geocities.com/repomen
repomen@hotmail.com

 

 

BLOC PARTY Helicopter mCd (Wichita)
Al cambio attuale avere i Bloc Party in scuderia è come investire sul mattone dacchè il 2005 sarà sicuramente il loro anno. Non faranno il botto mediatico dei Franz Ferdinand (a questo ci penseranno i Kaiser Chiefs, presto su queste colonne) perché a quel pubblico di acquirenti non si rivolgono. Ecco, chi ha in casa Liquid Liquid, Pornography dei Cure e i Magazine potrebbe impazzire per i Bloc Party che – al momento in cui state leggendo – dovrebbero avere fuori l’album di debutto dopo una cinquina di singoli incredibili. Helicopter non sfugge alla regola, con quelle chitarre very Andy Gill(ette) che schiaffeggiano i Wire di Send, i Gang Of Four e i Cure trascinandoli sulle piste da ballo per i capelli. Se ci fosse, sarebbero l’altra faccia arty della DFA. Imperdibili, davvero.
DEATH FROM ABOVE 1979 – Romantic Rights mCd (679)
Altro gruppo che a brevissimo farà parlare di sé: canadesi, in due, invasati dai Nirvana. Così sembra. Ma non solo, perché addentrandosi nella materia vi si scoprono scorie metal (grazie a Dio non Nu) come se fossero trattate dai Chemical Brothers e un tuttaltro che disprezzabile amore per melodie pop e la pista da ballo più intrisa e incisa da cocci. Insomma, quasi una versione indie dei Queens Of The Stone Age, che messa così suona anche curiosa. Title track che fa il suo dovere e Do It 93 (Live In Rio) che pare un’inedito di Filter o NIN. Ah, sapete perché hanno dovuto aggiungere 1979 dopo DFA? Esatto.
www.679recordings.com
www.deathfromabove1979.com

 

 

TV BABIES – Mechani$m Cd (Heavy Irony)
Runaways on Metallica? White Zombies meets Elastica? Nirvana e Leftifield? Nuotano controcorrente i Tv Babies, rockers (rockers? Boh!) riportandoci al decennio scorso, quando le band metal cominciarono ad aprirsi ed a scoprire l’elettronica ed il sampling. Non v’è la puntigliosa irruenza di un Reznor, o la fumettistica plasticità di un Rob Zombie, e quando vogliono approcciare il rock comunemente inteso (esempio nella title track), esce un Cobainiano singulto. Meglio allora quando spingono i Fear Factory verso i Prodigy (Apathoid) o quando decidono che sia il caso di muovere spina dorsale e bacino (In Progress).
www.tvbabies.net
heavyirony@veryloud.co.uk


 

 

 

Teenage Kicks Playlist:

GLAMOUR TO KILL Rock And Roll Makes Me Sexy
AGE OF JETS Go Go Gadget Pop
BLOC PARTY Helicopter
BEING 747 The Girl Who Fell Asleep Whilst Watching Her Life Flash Before Her Eyes
THE SCARAMANGA SIX We Rode The Storm
MARTINI HENRY RIFLES Infomercial
THE CHALETS Nightrock Ep
TRELIKS Mexican Road Movie
THE BRAVERY Unconditional
YELLOW STRIPE NINE Troubled With Girls

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 


 
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