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Metropolis: ...I Care Because You Do
Contributed by Anonymous on Monday, 08 November @ 00:35:06 CET
Topic:


"…I CARE BECAUSE YOU DO"

autore: Aphex Twin

etichetta: Warp

anno di pubblicazione: 1995

con: Richard D. James.

Richard D. James ha inventato un nuovo concetto di musica pop. Più precisamente, dato che le invenzioni non appartengono mai ad una testa sola, Richard D. James ha rappresentato un nuovo concetto di musica pop. Con pop non mi sto riferendo a quella stronzata per cui i Beatles sono POP, gli Stones sono ROCK e gli Who sono ACQUERELLO. Mi sto riferendo al vero senso che ha il termine pop, cioè popolare, quindi una musica la cui esecuzione è accessibile ai più, sia per costi sia per semplicità esecutiva. I suoi meriti sono anche altri, certo, ma il più azzeccato è l’aver captato un nuovo modo, autenticamente ‘popolare’, di fare musica elettronica. Fra i suoi album, pubblicati sotto vari nomi: Aphex Twin, Richard D. James, Polygon Window, Caustic Window…, “…I Care…” è il più sbracato, il più informale, il meno riconducibile ai cliché che, in quegli anni, stavano turbando i sogni degli schedatori: hip-hop, jungle, drum’n’bass, trip-hop, techno, drill’n’bass, illbient, brisco e scorreggie varie. In realtà Aphex non si pone problemi di stile, e apre le stive a ogni approccio possibile, in quello che, visto con il senno del poi, è più un gioco che una cosa seria. In tal senso il rimando al wyattiano “End Of An Ear”, al quale questo disco mi ha fatto sempre pensare, mi pare oggi ancor più credibile. Questo stare fuori dagli schemi, dalle regole, dalla logica, fa sì che il disco rimanga, a quasi dieci anni di distanza, ancor valido e di una genuinità inossidabile. Il seguito della vicenda ha svelato che Aphex non era un genio - altra fissa degli schedatori: la ricerca del genio - ma un semplice mortale che, un po’ per occhio e un po’ per culo, ha capito da che parte tirava il vento e ne ha approfittato per piazzare la botta vincente.


 
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